Scambi solidali per il welfare locale, al via un percorso formativo per i volontari

20 settembre 2014 | 08:39
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Scambi solidali per il welfare locale, al via un percorso formativo per i volontari

Povertà e marginalità sono in aumento. E sempre più spesso sono i volontari a rispondere quotidianamente alle emergenze silenziose e invisibili. Per rispondere ai nuovi bisogni sociali che nascono a conseguenza della crisi, il Centro nazionale per il volontariato ha organizzato il corso gratuito Wellsharing – Scambi solidali per il welfare locale. Il percorso, finanziato dal Cesvot, offrirà gratuitamente ai volontari e alle associazioni strumenti utili per fronteggiare questi difficili momenti. Il corso – che si terrà a Lucca il giovedì pomeriggio e il sabato, dall’11 ottobre al 29 novembre – prevede una metodologia laboratoriale centrata sulla valorizzazione delle esperienze.

I docenti metteranno in stretta connessione la ricerca e la formazione. Sono inoltre previste sperimentazioni, lavori di gruppo, visite in strutture della lucchesia, testimonianze. La partecipazione è prevista sino a un massimo di 16 persone. Gli interessati dovranno compilare e inviare la scheda d’iscrizione entro il 30 settembre 2014 alla segreteria organizzativa del Cnv (e-mail all’indirizzo cnv@centrovolontariato.it, fax 0583 419501). Queste otto giornate formative, il cui obiettivo è di far conoscere le nuove vulnerabilità sociali e di offrire al volontariato strumenti che possano contrastarle, sono organizzate anche grazie alla collaborazione di Avo Toscana, Anteas, Gruppo volontari carcere di Lucca, Gvai, Associazione Maria Antonietta e Renzo Papini, Banco alimentare, Cooperativa giovani e comunità, Fondazione volontariato e partecipazione, Comune di Capannori, Comune di Lucca e Provincia di Lucca. “Il volontariato – spiega Marta Bonetti, ricercatrice Fvp e formatrice – ha spesso dato prova di una capacità elevata di leggere i problemi emergenti e di proporre pratiche innovative per rimettere in circolo le risorse della comunità locale. Le esperienze realizzate sono un patrimonio importante e chiedono di essere discusse, messe a confronto e diffuse”.