In Consiglio ok all’assestamento di bilancio: conti in ordine nonostante 10 milioni in meno di entrate

6 agosto 2020 | 21:29
Share0
In Consiglio ok all’assestamento di bilancio: conti in ordine nonostante 10 milioni in meno di entrate

Recepiti nel testo i provvedimenti per l’emergenza Covid. Sette milioni dal governo, 1,2 milioni di euro in più per il sociale

Imu e variazione di bilancio in apertura del consiglio comunale di oggi (6 agosto) a Palazzo Santini. Un voto significativo perché tiene conto delle tante modifiche che sono state legate al lockdown e all’emergenza coronavirus tuttora in corso.

Rapido e indolore il voto, a maggioranza, sul nuovo regolamento e sulle aliquote Imu. Poche, infatti, le modifiche: “Abbiamo previsto l’azzeramento dell’Imu – ha detto il vicesindaco e assessore al bilancio Giovanni Lemucchi, degli immobili concesso in comodato d’uso gratuito agli enti pubblici e abbiamo equiparato alla prima casa gli immobili in possesso di anziani ricoverati in istituti di cura o sanitari. Per il resto la delibera è identica a quella votata nello scorso gennaio con la previsione ulteriore dell’azzeramento dell’aliquota per i cosiddetti beni-merce, i fabbricati costruiti dalle imprese in attesa della vendita e l’aliquota per i fabbricati rurali ad uso commerciale”.

La pratica ha ricevuto il voto favorevole di 18 consiglieri della maggioranza e quello contrario dei cinque consiglieri di opposizione presenti in aula (Barsanti, Testaferrata, Di Vito, Torrini e Buchignani).

Più complesso il tema della variazione del bilancio preventivo rispetto a quello approvato a dicembre 2019.

“Le proiezioni – spiega ancora il vicesindaco Giovanni Lemucchi – si sono modificate sostanzialmente a causa dell’emergenza Covid. Per questo motivo stavolta l’assestamento non è un adeguamento ma una manovra che interessa tanti capitoli di bilancio. Siamo già intervenuti in questi mesi con variazioni di urgenza, per le misure messe in atto per le conseguenze negative del Covid 19. Tutto ciò trova ovviamente rappresentazione nell’assestamento di bilancio”.

Le entrate e le spese correnti – dice Lemucchi – recepiscono in particolare i contenuti della manovra Lucca Riparte: l’apertura dei varchi della Ztl, che ha portato alla riduzione delle sanzioni per le violazioni al codice della strada e la gratuità dei parcheggi fino alla fine del blocco e la gratuità dei parcheggi Carducci e Palatucci. Sono stati ridotti gli introiti di 2 milioni di euro per quanto riguarda i varchi mentre la Metro con tutta probabilità non riuscirà a garantire il canone quindi abbiamo previsto una riduzione di 1,2 milioni di euro di entrate. Ci sono poi 1,778 mila euro in meno per l’annullamento dei ticket bus e della tassa di soggiorno. È stata azzerata la Cosap con riduzione di 1,3 milioni di euro di entrate. Ci sono poi 300mila euro in meno per il pagamento degli affitti. C’è stato infine un impegno forte per il settore sociale con un incremento di uscite di 1,2 milioni di euro. Abbiamo ritenuto opportuno in via prudenziale di prevedere alcune riduzioni legate all’epidemia: meno 250mila euro per la pubblicità a pubbliche affissioni, -300mila euro per i permessi di transito, -300mila euro di entrate per Imu e addizionale Irpef e oltre 1 milione di euro di minori ingressi per l’ingresso alle torri. Per i canoni degli impianti sportivi, ridotti per tutto il 2020, si prevede una minore entrata per 100mila euro. In totale si parla di minori entrate per 10 milioni di euro”.

“Sul fronte delle uscite – spiega ancora Lemucchi – abbiamo previsto impegni sul sociale di circa 1,2 milioni di euro, quindi 1 milione di euro per la scuola, 170mila euro per la cultura e ancora interventi per la bonifica dell’ex area Nencini, per orto botanico, fiere e mercati e digitalizzazione dell’ente (200mila euro). Sono stati rinegoziati i mutui con cassa depositi e prestiti e sono state sospese per un anno le quote di interesse come previsto dal decreto rilancio con un risparmio di 2,934 mila euro”.

Il contributo del governo – dice il vicesindaco – per l’emergenza Covid è stato di oltre 7 milioni di euro e ci permette di chiudere il bilancio senza ricorso all’avanzo minimo e utilizzando solo poco più di 600mila euro dei dividendi della holding. L’importo però sarà soggetto a conguaglio nel 2021 e non è escluso che il Comune sia chiamato a restituire, anche se speriamo di no, parte dei conferimenti. Sono stati ridotti i capitoli del personale per 600mila euro perché sono slittate alcune assunzioni, è stato diminuito il trasferimento di 100mila euro al teatro del Giglio per la riduzione della stagione e per lo stop di due mesi in cui resterà fermo per lavori. Abbiamo previsto anche la riduzione di 600mila euro per gli introiti dei permessi a costruire. Abbiamo infine predisposto anche un’ampia revisione del piano triennale dei lavori pubblici, come espliciterà l’assessore Marchini in altre pratica”.

Un cenno, infine, all’andamento della cassa e al bilancio della Holding: “In cassa abbiamo 24,6 milioni di euro a ieri. Questo significa che con tutta probabilità non ricorreremo all’anticipazione di cassa di qui alla fine dell’anno. L’equiilibrio di cassa, insomma, è un dato stabile. Il 28 luglio, infine, è stato approvato il bilancio della holding. Il risultato del 2019 è molto positivo e, senza tenere conto del dividendo straordinario, l’utile è superiore del passato. Gli utili sono stati lasciati nelle casse delle società e 4 milioni sono stati lasciati nelle casse della holding per valutare le criticità future”.

Nel dibattito si emula quanto già emerso nei lavori della commissione. Il consigliere di SiAmo Lucca, Enrico Torrini, nell’annunciare il voto di astensione, ricorda il ritardo con cui sono stati consegnati i documenti di bilancio per una adeguata valutazione. L’appello è poi a sistemare l’ufficio edilizia privata, anche in ottica del rilancio del settore.

La presidente della commissione bilancio, Chiara Martini (Pd) difende il gran lavoro dell’amministrazione e degli uffici per mantenere i conti in ordine e far sentire il meno possibile gli effetti dell’ emergenza.

Critico il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Massimiliano Bindocci: “Avete – dice puntando il dito nei confronti della maggioranza, come al solito voluto fare tutto da soli senza coinvolgere il consiglio comunale e neanche la maggioranza. I lucchesi stanno peggio di prima e credo davvero che abbiamo speso poco per sostenere l’attività dei privati e delle imprese”. Il voto del consigliere del Movimento Cinque Stelle è negativo: “Il Comune e i suoi conti reggono ma la gente è allo stremo, questo vuol dire che si va male. Si è fatto poco e male e senza coinvolgere chi effettivamente segnalava le proprie situazioni di necessità. Bisogna che Tambellini ci studi di più e si impegni davvero per il bene dei suoi concittadini”.

Astenuti Torrini e Di Vito, contrari Minniti, Barsanti, Bindocci e Testaferrata, la pratica ha ricevuto il voto favorevole dei 18 componenti della maggioranza.

Entrate e uscite nel dettaglio

Per quanto riguarda le entrate e le spese correnti la cosa più importante da rilevare è legata ai contenuti della manovra denominata Lucca Riparte e tra queste: l’apertura dei varchi d’accesso alla  Ztl per tutta la fase dell’emergenza prolungata poi fino al 31 agosto. Questa misura ha comportato una riduzione consistente delle sanzioni per violazione al Codice della Strada. Inoltre la consistente riduzione di fruitori ed il blocco della circolazione per tutto il periodo del lockdown ha determinato la necessità di ridurre la previsioni di bilancio di 2 milioni. È stata disposta la gratuità di tutti i parcheggi per la durata del blocco, oltre alla gratuità fino al 31/12 nei parcheggi Palatucci e Carducci. L’adozione di questi provvedimenti insieme alla riduzione dei permessi nella Zona a traffico limitato ed al consistente calo della circolazione fa prevedere che la società Metro non sarà in grado di riconoscere al Comune il canone per la gestione, ma sarà già un buon risultato se riuscità a coprire i costi della società. Per questo motivo è stata azzerata la previsione di bilancio relativa per 2.150.000 euro. Per quanto riguarda il settore turistico l’amministrazione ha immediatamente azzerato l’imposta di soggiorno ed il ticket bus con una minore entrata prevista di 1.778.000 euro. È stata disposta la riduzione della componente variabile tariffa rifiuti per le imprese e per il periodo di chiusura. Da qui l’esigenza di stanziare i trasferimenti a Sistema Ambiente di 600mila euro.

C’è poi l’azzeramento per il 2020 della Cosap per le occupazioni del suolo pubblico con una riduzione delle entrate previste in 1.323.000 euro. Per il sostegno delle attività commerciali e artigianali si è provveduto a stanziare 600mila euro per contributi a sostegno del pagamento degli affitti. Da rilevare inoltre il significativo impegno economico a favore del settore sociale che si è già concretizzato nelle precedenti variazioni ma che vede in questa sede un significativo incremento di quasi 1,2 milioni di euro per far fronte alle esigenze che si sono manifestate a seguito dell’emergenza sanitaria.
L’amministrazione ha ritenuto opportuno, in via prudenziale, procedere al alcune riduzioni da ricondurre indirettamente all’emergenza legata all’epidemia: imposta di pubblicità e pubbliche affissioni con un negativo di 250mila euro; ilascio permessi di transito e sosta nel centro storico con un negativo di 300 mila euro; ingressi torri e Orto Botanico con un negativo di 1.005.000 euro; Imu ordinaria con un negativo di 300mila euro; addizionale Irpef con un negativo di 300mila euro.

In sostanza il Comune di Lucca avrà minori introiti per oltre 10 milioni di euro, senza contare i minori dividendi previsti dalle società partecipate. Altre variazione finali significative in entrata sono meno 100mila euro per l’utilizzo di impianti sportivi comunali ridotti in modo significativo per andare incontro alle società sportive in difficoltà per l’epidemia.

Sul fronte delle uscite gli interventi più significativi riguardano: il settore sociale con più 1,2 milioni di euro, la scuola con più un milione di euro, la cultura con più 170mila euro, bicentenario dell’orto botanico con più 36mila euro; l’ambiente con bonifica ex area Nencini di Sant’Alessio per 305mila euro; manutenzione ordinaria di strade e parchi con più 80mila euro.: per fiere e mercati più 45mila euro e per la digitalizzazione del Comune più 100mila euro.