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Lucca si unisce per il suo momento più atteso: tutto pronto per la Luminara, la processione in omaggio al Volto Santo

12 settembre 2022 | 13:35
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Domani alle 20 la partenza da San Frediano, in cattedrale l’allocuzione del vescovo e il mottettone ‘Ceciliano’ composto da Luca Bacci. Tornano i fuochi d’artificio. Mercoledì il solenne pontificale e le fiere

La città si unisce nel suo momento più atteso.

Domani (13 settembre), vigilia della Santa Croce, sfilerà per la città la Luminara, la processione in omaggio al Volto Santo che si rinnova nel suo rito allo stesso tempo religioso e civile.

È il culmine del Settembre Lucchese, simbolo di una città che riparte dopo la sosta estiva e che si riconosce nei suoi simboli e nelle sue tradizioni. È il momento in cui anche coloro che hanno scelto di vivere altrove, spesso, ritornano per sentirsi ancora comunità coesa.

I riti, ormai, sono quelli noti e che possono ritornare alla piena presenza dopo due anni condizionati dalla pandemia per il Covid 19. Domani in tutta l’arcidiocesi, alle 12, suoneranno a festa le campane. Alle 18 nella cattedrale si terranno i primi vespri presieduti dall’arcivescovo. Alle 19,15 in zona San Frediano ci sarà il raduno delle rappresentanze. Alle 20, quindi, la preghiera iniziale della Luminara, al termine della quale, circa due ore dopo, ci sarà la celebrazione di conclusione, con breve allocuzione dell’arcivescovo, e poi il Mottettone anche quest’anno opera del maestro Luca Bacci, direttore della Cappella Musicale Santa Cecilia.

L’ordine della processione resta quello tradizionale con in testa lo stendardo del Volto Santo, la croce fiorita, la croce astile della cattedrale e a seguire i gruppi di volontariato e associazioni, gruppi di pellegrini, la comunità cristiana dello Sri Lanka di Lucca, la chiesa greco-cattolica ucraina, la chiesa ortodossa romena, le rappresentanze delle comunità parrocchiali delle tre aree pastorali della diocesi: Versilia, Valle del Serchio, Piana di Lucca, i giovani della diocesi, capitolo e arcivescovo. Di seguito inizia la parte civile della processione, con le rappresentanze istituzionali: prefetto, Provincia di Lucca, i sindaci di tutti i comuni dellaa provincia, a partire da quello di Lucca (sarà la prima volta per il neosindaco Mario Pardini), le associazioni di categoria, le forze dell’ordine, tutte le altre realtà civili del territorio. Il corteggio terminerà con i gruppi in costume storico.

Il percorso della processione avrà inizio da piazza San Frediano per poi snodarsi in via Fillungo, via Roma, piazza San Michele, via Vittorio Veneto, piazza Napoleone, piazza del Giglio, via del Duomo, piazza San Giovanni e arrivare al Duomo in piazza San Martino.

Una delle novità di quest’anno è rappresentata dai canti. Durante la processione, infatti, ci sarà l’animazione con preghiere e canti diffusa da altoparlanti. I fedeli che vorranno partecipare possono scaricare i canti dall’app dell’Arcidiocesi di Lucca.

L’altra situazione che allontana dalla tradizionale processione riguarda l’ingresso in chiesa, visto che il transetto è occupato da quello che sarà il laboratorio di restauro del volto santo. Al termine della Luminara, tutti i partecipanti potranno entrare in cattedrale e omaggiare il Volto Santo, inchinandosi davanti al tempietto: dentro quest’ultimo, infatti, potranno entrare solo l’arcivescovo, il capitolo della cattedrale, alcuni sacerdoti e il sindaco di Lucca che porterà il tradizionale cero. Le attuali condizioni del simulacro, infatti, consigliano la massima protezione: sull’effigie anche quest’anno non verranno apposti i tradizionali apparati, quindi non ci sarà la tradizionale vestizione.

Non tutti i partecipanti alla Luminara potranno restare all’interno di San Martino. Il personale del servizio d’ordine farà defluire tutto il corteo con un piano ben stabilito. Clero, autorità e un numero limitato di fedeli, provvisti di apposito cartoncino, potranno sedersi sulle panche della cattedrale. Gli altri saranno indirizzati verso l’uscita.

Il Mottettone

Al termine della processione e dopo l’allocuzione del vescovo ci sarà il mottettone composto dal maestro Luca Bacci
È dedicato a monsignor Paolo Giulietti ed agli amici cantori della Santa Cecilia coro della Cattedrale. della Cattedrale di Lucca.
Ha voluto intitolarlo Ceciliano per ricordare lo spirito del movimento omonimo di fine Ottocento, che intendeva contrastare l’ingerenza dello stile operistico a favore di una maggiore intimità e semplicità di canto (uno dei suoi esponenti di spicco è Lorenzo Perosi, di cui quest’anno ricorre il centocinquantesimo dalla nascita).

Tutto il motttettone è dunque facile ascolto pur mantenendo le tre sezioni caratteristiche di questa composizione esclusivamente ’lucchese’. Il primo tempo è un Allegro maestoso che inizia con un breve preludio strumentale di 2 corni, 2 trombe e timpani al quale si aggiunge poi l’organo e poche battute dopo il coro, dapprima all’unisono e poi in polifonia a 4 parti.  La massa corale si muove in maniera omoritmica con piccoli interventi spezzati dei tenori e contralti all’interno della linea principale. Tutto molto forte e solenne in tonalità maggiore con testo ben declamato.

Il secondo tempo è un Adagio mesto e meditativo in tonalità minore dove la melodia principale dei Soprani è ornata ed addolcita da quella dei Contralti mentre Tenori e Bassi sorreggono le armonie che nella parte centrale si alternano alla melodia in una breve imitazione a finire in piano nuovamente sull’idea principale. Due corni e una tromba intervengono ora a sostenere il canto ora a portarlo mestamente alla fine in tonalità maggiore assieme ad un breve rullo di timpano.

Il terzo tempo è una breve fuga in stile severo dove le quattro voci enunciano molto chiaramente l’idea musicale legata al testo. Inizia come per il primo tempo, con un piccolo intervento strumentale poi, a partire dai Bassi, Tenori, Contralti e Soprani lo sviluppo dell’idea completa. Il tutto in un crescendo di voci e strumenti che sfocerà nell’Amen finale.

Il testo del primo tempo è: “Noi dobbiamo gloriarci nella Croce di Cristo, Egli è nostro Signore che è la salvezza, vita e risurrezione nostra. Lui ci ha salvati e liberati salvezza nostra Cristo. Croce di Cristo è nostra gloria”. Quello del secondo è: “Iddio abbia di noi pietà e ci benedica, faccia risplendere il suo volto su di noi e ci benedica ora e sempre”. Il terzo tempo chiude con “Io spero nel Signore, non rimarrò confuso in eterno. Amen”.

Gli esecutori sono Luca Lencioni e Maicol Pucci alle trombe, Stefano Lodo e Loreta Ferri ai corni, Federica Martinelli ai timpani e Giulia Biagetti all’organo.

Composizione azzeccata, dotta e accattivante, il mottettone Ceciliano è il quinto composto dal maestro Bacci e fa ancora parte delle idee nate durante il lookdown. A questo proposito, il presidente della Cappella Santa Cecilia Renzo Cresti, intende “fare i complimenti al Maestro Bacci e a tutta la Cappella Santaa Cecilia per il costante impegno profuso, anche nei mesi più difficili del coronavirus”.

Al termine delle celebrazioni religiose la parte laica, con i fuochi d’artificio sparati dal parco fluviale in direzione delle mura.

L’invito a tenere spente le luci

In questi giorni l’assessora al commercio Paola Granucci ha fatto visita a tutti gli esercenti che hanno la propria attività in piazza San Frediano, in via Fillungo, via Roma, piazza San Michele, via Vittorio Veneto, piazza San Giovanni, e ha consegnato una lettera di raccomandazione. Nella stessa si invitano gli esercenti sul percoso a spegnere le insegne luminose e le fonti di illuminazione dei locali sede delle attività commerciali e di somministrazione sul percorso e anche le sorgenti luminose nei locali non vicini ma da cui l’illuminazione arriva al percorso previsto.

I provvedimenti per traffico e sosta

Da oggi al 15 settembre in piazza San Frediano viene istituito il divieto di sosta con rimozione coatta per le biciclette parcheggiate nelle rastrelliere, saranno spostati i portabiciclette e sarà abbassato il dissuasore di transito mobile. Verranno rimossi anche i dissuasori di transito in piazza San Frediano e via del Molinetto.

Domani dalle 13 verrà istituito il divieto di sosta con rimozione coatta in alcune porzioni di piazza Santa Maria, via Buiamonti, via delle Trombe e via del Gonfalone. A partire dalle 14, verranno progressivamente posizionate le barriere antisfondamento New Jersey in porta Santa Maria e anche in corrispondenza delle intersezioni con via Buiamonti e via del Gonfalone e ai seguenti incroci: via San Giorgio e via Cesare Battisti, via San Paolino nei pressi della Chiesa, via Vittorio Emanuele e via Vittorio Veneto, via Vittorio Veneto e corso Garibaldi, via San Girolamo e corso Garibaldi, via delle Trombe e piazza Antelminelli, via dell’Arcivescovato e piazza Antelminelli, via Santa Croce e piazza Bernardini, via Mordini, fra i numeri civici 8 e 15, via del Molinetto all’incrocio con corso Garibaldi.

Dalle 16 fino al termine della processione il divieto di sosta verrà esteso in piazza Santa Maria, a 6 stalli residenti posti davanti alla discesa delle mura urbane e fuori dagli spazi su tutta la piazza, a via della Cavallerizza (compreso gli slarghi antistanti i civici 6,7,3,9), via dei Carrozzieri (compreso lo slargo antistante i civici 23 e 27), piazza San Frediano, via San Frediano, piazza del Collegio, via Cesare Battisti, (nel tratto compreso tra via San Frediano e via della Fontana). Stesso divieto per biciclette e motocicli posti in via della Cavallerizza di fronte al chiostro di Santa Caterina. Divieto di sosta anche in una porzione del parcheggio Palatucci e su alcuni stalli del parcheggio di piazza Martiri della Libertà.

Dalle 18 fino al termine delle celebrazioni sarà istituito il divieto di transito eccetto che per biciclette, ciclomotori, motocicli, mezzi di soccorso, mezzi del trasporto pubblico locale, all’interno della Porta Santa Maria in entrata. A partire dalle 17 fino al termine della manifestazione religiosa i possessori di permesso con accesso autorizzato attraverso il varco telematico di piazza Santa Maria, potranno raggiungere la destinazione anche attraverso altri varchi percorrendo il percorso più breve. Sempre dalle 18 lo stesso tipo di divieto di transito interesserà anche via Buiamonti e la parte centrale della piazza Santa Maria. Dalla stessa ora invece divieto di transito senza eccezioni di mezzi sull’area antistante la rampa di piazza Santa Maria, in via della Cavallerizza, via dei Carrozzieri, piazza San Frediano, via San Frediano, piazza del Collegio (eccetto autorizzati), via San Girolamo nel tratto tra Corso Garibaldi e piazza del Giglio, via Vittorio Emanuele tra l’accesso a piazza Sant’Alessandro e via Vittorio Veneto, via delle Trombe nel tratto tra via Vallisneri e piazza Antelminelli, in via dell’Arcivescovato all’intersezione con piazza Antelminelli.

Dalla 18 ancora non si potrà transitare né si potrà sostare sull’intero percorso della processione e non potranno essere parcheggiate biciclette nelle rastrelliere di piazza San Michele (lato sud), piazza Napoleone (di fronte all’Istituto d’Arte), piazza San Martino, e lungo il percorso della processione. Davanti palazzo Ducale un’area sarà riservata alle persone con disabilità, per poter assistere alla processione.

Divieto di transito dalle 9 alle 24 di domani (13 settembre) anche in via della Scogliera fra la terrazza Petroni e via del Tiro a Segno per l’allestimento dello spettacolo pirotecnico.

Modifiche parziali infine saranno introdotte anche alle linee Vaibus del trasporto pubblico locale. Il percorso della Lam Blu Nave-Sant’Angelo – Ospedale San Luca cambierà nel tratto compreso tra piazzale Boccherini e via del Peso, la Linea 5 Sant’Anna – Mugnano viene modificata nella percorrenza tra piazzale Verdi e stazione ferroviaria mentre, la Lam Verde Tagliate – Stazione Fs, nel tratto compreso tra piazza Santa Maria e via del Peso.

Non solo Luminara

Quello della processione è solo il culmine di una serie di momenti di incontro della città. Fra i protagonisti della giornata ci sono sicuramente i Lucchesi nel Mondo. Nell’auditorium della Fondazione Banca del Monte alle 16 ci sarà la premiazione che si svolge annualmente. Tutti i partecipanti, poi, sfileranno in processione dietro l’insegna del volto santo.

Alle 10 in piazzale Verdi è previsto l’allestimento del campo militare con animazione e rievocazioni storiche Ante Diem Sanctae Crucis.
Ci sono poi tutti gli appuntamenti del giorno della Santa Croce, mercoledì 14 settembre, a partire dal solenne pontificale delle 10 in cattedrale con l’esaltazione della Santa Croce. Alle 12 ci sarà in piattaforma San Frediano la Gazzarra delle Artiglierie.

Ma mercoledì è anche, e sopratutto, il giorno delle fiere: sul parco fluviale ci sarà la fiera degli uccelli, al Foro Boario torna la fiera del bestiame. Ma è soprattutto Borgo Giannotti ad essere protagonista con la fiera di Santa Croce e la fiera dei dolci, che si ripeterà il 18, il 21, il 25 e il 29 settembre.

Sabato (17 settemnre) ricorre il settimo anniversario della morte di monsignor Bruno Tommasi. Alle 10 sarà celebrata la messa cui sono invitati presbiteri e diaconi della diocesi. L’arcivescovo Giulietti sarà in pellegrinaggio con l’Azione Cattolica a Barbiana e ricorderà i monsignori Tommasi e Bartoletti celebrando la messa nella chiesa di San Donato di Calenzano.

Fra gli altri eventi importanti il 25 settembre il Palio della Santa Croce con la sfida dei balestrieri dei tre terzieri della città: San Salvatore, San Paolino e San Martino.