Aiuti a famiglie e imprese, l’opposizione: “Fondo insufficiente e troppo sbilanciato verso le aziende”

I partiti di minoranza in Consiglio esprimono perplessità su cifra stanziata e modalità
Le consigliere e i consiglieri dei gruppi di opposizione Partito Democratico, Lucca Futura, Sinistra Con Lucca, Lucca è un grande noi, Lucca Civica-Volt-Lucca è popolare, esprimono perplessità in merito alla cifra stanziata dall’amministrazione comunale per sostenere famiglie e imprese.
“Come gruppi di opposizione – commentano – lo scorso 15 luglio abbiamo presentato una mozione per istituire un fondo anti-crisi da 2 milioni di euro capace di dare sollievo, prioritariamente, alle famiglie alle prese con il caro-vita e il caro-bollette. La volontà di collaborare ci ha portato ad accettare il compromesso di ridurre la cifra iniziale per portarla a 600mila euro, nonostante che, ne siamo consapevoli, sia infinitamente più bassa di quanto auspicato e richiesto in partenza. Condividiamo la scelta di procedere con celerità (cosa richiesta anche da noi), tuttavia temiamo che la cifra di 340mila euro prevista per le famiglie lucchesi sia eccessivamente bassa e incapace di soddisfare le tante necessità”.
“Allo stesso tempo – continuano – riteniamo che ci sia uno sbilanciamento verso le imprese negli aiuti e, all’interno delle stesse imprese, uno sbilanciamento verso il centro storico a discapito della periferia e delle attività presenti nelle frazioni e nei quartieri. Un intervento sulla tariffa rifiuti avrebbe sicuramente garantito una maggiore equità. È giusto e doveroso prevedere sostegni anche alle attività commerciali – e ci fa piacere vedere che gli aiuti previsti ricalchino, in piena continuità, quanto già sperimentato nei due anni passati dalla precedente amministrazione -, tuttavia crediamo che sarebbe stato più coraggioso e segno di maggiore attenzione spacchettare le risorse e gli aiuti. Ovvero prevedere un fondo unicamente per le famiglie e un altro fondo solo per le imprese, dando le giuste risorse a ognuno: il rischio, infatti, è che l’amministrazione finisca per non aiutare adeguatamente né le prime né le seconde avendo ricompreso diverse platee in un’unica misura”.