Baldini e Cavirani (Lega): “Rimodulati dalla Regione i rimborsi legati ai finanziamenti per il raddoppio ferroviario”

17 novembre 2022 | 15:56
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Baldini e Cavirani (Lega): “Rimodulati dalla Regione i rimborsi legati ai finanziamenti per il raddoppio ferroviario”

Il consigliere regionale e il commissario provinciale: “Si continua a buttare la palla in avanti su progetti importanti e a pagarne le conseguenze sono i cittadini”

“Siamo decisamente contrariati nel costatare che, nella prossima variazione di bilancio, circa 120 milioni destinati, quest’anno, all’importante settore delle infrastrutture slittino al 2023 o addirittura, in alcuni casi, al 2024. Invece che fare fondamentali passi avanti, dunque, si procede a ritroso, con tutte le inevitabili conseguenze del caso”. Ad affermarlo è il consigliere regionale della Lega, Massimiliano Baldini.

“Se da una parte – dice – abbiamo al governo il ministro Salvini che mira ad un sensibile potenziamento a livello infrastrutturale, nella nostra Regione, viceversa, si spostano, come detto, contributi economici per la modernizzazione e realizzare determinati interventi che, in tantissimi casi, si trascinano, stancamente e colpevolmente, da anni”.

“In particolare, per quel che riguarda la provincia di Lucca, è prevista una rimodulazione dei rimborsi legati ai finanziamenti per il raddoppio ferroviario della linea Pistoia – Lucca – continua Baldini, unitamente al commissario provinciale del Carroccio, Riccardo Cavirani – il che stride con le necessità legate a velocizzare la realizzazione di interventi infrastrutturali, necessari a combattere le difficoltà e le conseguenze della scarsa qualità dell’aria nella Piana di Lucca, aggravato peraltro dalla scelta della Regione di togliere un milione a sostegno dell’adeguamento degli impianti di riscaldamento”.

Si continua a buttare la palla in avanti su progetti importanti, volutamente o meno, promessi da tanti, troppi anni, allungando i tempi e rimandando l’impiego di risorse – concludono i due esponenti della Lega – ed a pagarne le conseguenze sono i cittadini (a cui viene chiesto di però di spegnere i camini) ed il mondo del lavoro che da anni aspettano la realizzazione di queste opere di fondamentale interesse strategico”.