Il Pd: “Post e foto inneggianti al Duce, il caso Pisano dimostra che il no a Pertini è pura ideologia”

24 ottobre 2023 | 14:37
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Il Pd: “Post e foto inneggianti al Duce, il caso Pisano dimostra che il no a Pertini è pura ideologia”

La segreteria del partito: “Tra le immagini anche un viale dedicato a Mussolini: l’assessora renda conto ai cittadini”

“La questione del no all’intitolazione di una via della nostra città a Sandro Pertini, il presidente più amato dagli italiani, è sempre di più politica. Già il capogruppo di FdI Lido Fava, ai microfoni di Rai3, aveva sbugiardato il sindaco Mario Pardini, che da giorni basa la sua difesa sulla questione del metodo e non di merito. Fava ha dichiarato esplicitamente che il nome di Pertini non è gradito alla destra. E come potrebbe? A scorrere le foto che l’assessora alla cultura Mia Pisano pubblicava sul suo profilo fino a pochi anni fa, se ne capisce bene il motivo”.

Così i componenti della segreteria comunale del Partito Democratico di Lucca, in merito alla bocciatura della mozione per intitolare una strada a Sandro Pertini, che affermano: “L’assessora di Difendere Lucca (ex Casapound) Mia Pisano, e sottolineiamo assessora alla cultura di una città che ambisce al titolo di capitale italiana della cultura 2026, dia conto alle cittadine e ai cittadini lucchesi delle foto da lei pubblicate sul suo profilo personale tra il 2019 e il 2020 e opportunisticamente cancellate una volta eletta. Una di queste foto – proseguono – ritrae Benito Mussolini con cilindro nero e sigaretta in bocca corredata da una serie di hashtag scritti dall’assessora Pisano in cui si legge ‘duxmealux’, ‘dux’, ‘duce’, ‘eleganza maschile’, ‘eleganza uomo’. Dulcis in fundo, un post del 12 maggio 2019 in cui l’assessora si trova a Carpena, in Emilia-Romagna, di fronte a un cartello stradale con scritto ‘Viale Benito Mussolini'”.

“Il maldestro tentativo di ideologizzare scelte amministrative del passato – aggiunge Gabriele Marchi, segretario del Partito Democratico comunale di Lucca – dimostra che anche la bocciatura della strada a Pertini è tutta ideologica perché non gradita ad alcuni esponenti dell’amministrazione”.

“Forse – insistono dalla segreteria comunale del Partito democratico di Lucca – l’assessora Pisano avrebbe preferito per Lucca un viale dedicato al duce anziché a uno dei suoi più strenui oppositori, Sandro Pertini il quale, proprio dopo il delitto Matteotti, decise di iscriversi al Partito socialista? Mia Pisano batta un colpo, l’assessora più silenziosa della giunta Pardini ci dica qualcosa in merito a queste foto che si pongono in netto contrasto con i principi della Costituzione italiana”.

“È arrivato il momento che i nostalgici facciano pace con loro stessi e col mondo. Sarebbe  il caso che l’assessora Pisano facesse sapere a tutti noi cittadine e cittadini che cosa pensa senza continuare a trincerarsi dietro il sindaco paravento – concludono – che ci mette la faccia sempre e per tutti”.

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“Una vergogna dietro l’altra. Dopo aver negato l’intitolazione al presidente Pertini, ora si scopre l’adulazione per Mussolini – con tanto di post di Facebook – dell’assessore del Comune di Lucca, Mia Pisano. Non passi un altro minuto per consolidare questa vergogna per le istituzioni e dia le dimissioni immediate o il sindaco ritiri le deleghe. Chi inneggia a un dittatore sanguinario tradisce la patria che tanto vi mettete in bocca ogni giorno. Se vogliono trasformare Lucca nella repubblica di Salo, il sindaco e la sua giunta sappiano che non glielo permetteremo“. Così Marco Furfaro, deputato e componente della segreteria nazionale.

“La Toscana è una terra antifascista, che respinge ogni rigurgito nostalgico, come quelli che continuano ad arrivare dal Comune di Lucca. Prima la maggioranza di destra del Consiglio comunale boccia l’intitolazione di una strada o una piazza a Sandro Pertini, uno dei presidenti della Repubblica più amati della storia del nostro paese, antifascista e partigiano. Ora si scopre che l’assessora alla cultura aveva nel suo profilo Facebook una serie di foto in cui inneggiava a Mussolini. Lucca e la Toscana non sono questo. A dimostrarlo sono le migliaia di firme raccolte in questi giorni a sostegno di una via a Sandro Pertini, perché la memoria è antifascismo e appartiene a lucchesi e toscani. A differenza dell’assessore che ancora siede nella giunta comunale e dovrebbe essere destituita immediatamente”. Così Diego Blasi, portavoce segreteria Pd toscano, sugli screenshot di alcuni post dell’assessora alla cultura del Comune di Lucca Mia Pisano.