Alfarano (Pd): “Non solo post sul Duce: l’assessora Pisano sulla cultura è completamente assente”

Il consigliere: “Il rischio è che a due mesi dal 2024 il centenario della celebrazioni pucciniane, uno dei veri appuntamenti del quinquennio per la cultura lucchese, sia un buco nell’acqua”
“Nella giornata di ieri, dopo quanto avvenuto su Pertini, la cronaca ha riportato la notizia dei post Facebook dell’attuale assessora alla cultura Mia Pisano, in cui si inneggiava al Duce. Al di là della spiacevole vicenda, che non può che indurre tutti ad una profonda riflessione, dopo un anno e mezzo possiamo certificare la completa assenza dell’assessore per quanto riguarda la sua delega“. A dirlo è il consigliere del Pd, Enzo Alfarano.
“A settembre del 2022 – ricorda – mi si rimproverò di aver presentato “troppo presto” un’interrogazione sullo stato del Caffè Di Simo e sulle iniziative che l’amministrazione avrebbe voluto intraprendere per il suo recupero – dice – È passato un anno e più da allora; ad oggi, ad eccezione di una comparsa sulla stampa dell’assessora Pisano in cui si ventilava l’esistenza di possibili fondi provenienti dal comitato per le celebrazioni pucciniane per il recupero del Di Simo (non specificando peraltro in che modo), il locale ha fatto notizia sui media solo per lo stato di degrado in cui è stato fotografato, con rifiuti e merci davanti all’ingresso e per nessuna novità su quanto asserito precedentemente”.
“Se la questione Di Simo può essere considerata un sintomo – conclude il consigliere – di fronte ad un comitato per le celebrazioni e ad un Comune di Lucca non pervenuti, il rischio, a due mesi dal 2024, che il centenario della celebrazioni pucciniane, uno dei veri appuntamenti del quinquennio per la cultura lucchese, sia un buco nell’acqua, diventa sempre più concreto. Di conseguenza anche la candidatura della nostra città a Capitale della cultura per il 2026, di cui attenderemmo di conoscere il progetto man mano che lo stesso prenderà corpo, risulterebbe fortemente pregiudicata. Per questo ritengo doveroso che l’amministrazione cambi passo, Lucca non può permettersi di fare da spettatrice non pagante degli eventi di cui deve essere protagonista“.