Riapertura Di Simo, Alfarano (Pd): “Con che criteri sono state scelte le associazioni coinvolte negli eventi?”

8 aprile 2024 | 10:21
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Riapertura Di Simo, Alfarano (Pd): “Con che criteri sono state scelte le associazioni coinvolte negli eventi?”

Il consigliere di opposizione richiede trasparenza anche sui costi accessori necessari per il mese e mezzo di eventi

“Inaugurazione riapertura Caffè di Simo, un’occasione persa”. La pensa così il consigliere Pd, Enzo Alfarano, che spiega il suo giudizio. : “Sabato scorso, dopo che il Comune lo aveva annunciato più volte nel corso dell’ultimo anno, abbiamo assistito ad un evento al Caffè Di Simo, nell’ambito delle attività previste per le celebrazioni pucciniane. Di fronte alla presentazione di un calendario di eventi, avvenuta in data 27 marzo 2024, previsti dal 6 aprile al 26 maggio, sorge spontanea una domanda. In assenza di qualunque invito o avviso di manifestazione di interesse alle associazioni culturali, viene da chiedersi come siano stati scelti gli enti e gli operatori da coinvolgere, e perché, ad oggi, gli eventi vedono protagoniste alcune associazioni piuttosto che altre. Data la breve durata del contratto di comodato per molte realtà risulta ormai difficile, infatti, pensare di inserirsi in tale programmazione, non essendo stato promosso alcun percorso partecipativo nei tempi tali da consentire organizzazione, da parte degli attori del mondo della cultura”.

“È necessario chiarire questo aspetto, data l’impressione circolante secondo la quale chi coinvolgere sia stato ancora una volta deciso nelle stanze dei bottoni, tagliando la partecipazione – prosegue Alfarano – Personalmente mi auguro che il riscontro che spero sarà fornito da parte del sindaco o dell’assessore Pisano delinei un futuro concreto per il Di Simo e per la sua destinazione culturale, dovendosi ricordare altrimenti questo come il passaggio di una piccola meteora rallentata, utile per scrivere due titoli di giornale”.

“In più, dati gli oneri accessori previsti, stante la gratuità del contratto di comodato, i cittadini meritano di conoscere l’esatto dettaglio di spese che il Comune ha affrontato ed affronterà per sottoscrizione di polizze ed ottenimento licenze ed autorizzazioni, – conclude – ma ancor più per rendere nuovamente usufruibile un locale chiuso da ormai dodici anni. In tutto ciò vi è stato e nel caso quale è stato il contributo del comitato per le celebrazioni pucciniane, la cui opera pare destinata a non lasciare alcuna traccia?”