Raspini: “Con la crescita del Pd l’alternativa c’è. Anche a Lucca”
Il leader dell’opposizione: “L’amministrazione Pardini non rappresenta un valore aggiunto per la destra locale”
Elezioni, dopo i voti ‘lucchesi’ per le europee parla il leader dell’opposizione, Francesco Raspini, in attesa dei dati delle amministrative sui diversi territori.
“La destra a livello nazionale è ancora forte – dice. – E anzi cresce, grazie al risultato indiscutibile di Giorgia Meloni. Forza Italia ha un buon risultato. La Lega, tutto sommato, si salva. Ma la buona notizia è che l’alternativa c’è. Il 24% del Pd è un risultato straordinario e inaspettato. Più di 5 anni fa quando ancora non c’erano state le due scissioni di Azione e Italia Viva. Molto merito di Elly Schlein e di una campagna elettorale fatta, per una volta, senza troppe liti interne e mettendo in campo candidature forti. E merito anche dell’area di sinistra che ha saputo coniugare la radicalità con il gioco di squadra. Se il Movimento 5 Stelle, incassata la batosta, capirà l’antifona – ovvero che l’avversario è la destra e non il Pd – si possono creare le condizioni perché una proposta alternativa si consolidi”.
“A proposito dei centristi – dice Raspini – È chiaro come il sole che un’area liberale di centrosinistra esiste ed è indispensabile all’alchimia complessiva. Ma serve mettere da parte la supponenza nei confronti di tutti quelli che non la pensano come loro – ovvero i toni sprezzanti verso gli altri partiti di opposizione – e, soprattutto, indurre Renzi e Calenda a fare un passo indietro a favore di figure più inclusive. Finché il centro è rappresentato da loro due, Forza Italia avrà vita lunga e così la coalizione di centrodestra”.
Poi il dato locale.”Un dato molto significativo riguarda il comune di Lucca, dove la destra governa da due anni e dove la sommatoria dei partiti di governo è nettamente inferiore al dato nazionale. A Lucca, in un quadro di affluenza identico a quello delle amministrative 2022, la coalizione di destra Fdi + FI + Lega è al 41.84%. Mentre la somma di PD + Verdi/Sinistra + M5S è al 44,05%. Se sommiamo i voti di Azione e Stati Uniti d’Europa (che a Lucca sono all’opposizione) si arriva al 53.22%. Il tutto, senza nemmeno contare il 3.23 % della lista di Santoro che certamente non è stata votata da simpatizzanti di Pardini & co. Insomma, in un ipotetico ballottaggio per il Comune di Lucca i giochi sarebbero molto, ma molto, aperti. Segno che, al di là della propaganda quotidianamente spammata per tutta la città, l’amministrazione Pardini non rappresenta un valore aggiunto per la destra locale. Anzi, forse il contrario”.