Mozione della maggioranza in Comune ad Altopascio: “Il taglio delle risorse agli enti locali può essere fermato”

1 agosto 2024 | 13:12
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Mozione della maggioranza in Comune ad Altopascio: “Il taglio delle risorse agli enti locali può essere fermato”

I consiglieri: “Il paradosso è che i tagli colpiscono in modo direttamente proporzionale gli enti che hanno ricevuto più fondi Pnrr”

Il taglio delle risorse agli enti locali può essere fermato: il governo inverta la rotta e sospenda il decreto”. A chiederlo sono i gruppi consiliari di maggioranza di Altopascio (Sara D’Ambrosio Sindaco, Partito Democratico, ViviAmo Altopascio, Azione) con una mozione approvata (solo a maggioranza) durante la seduta del consiglio comunale di ieri sera, 31 luglio.

“Il governo – si legge nella mozione – chiede, in cinque anni, la restituzione di 200 milioni di euro agli enti comunali: la sola Toscana registrerà una riduzione da 100 milioni di euro che andrà a gravare, prevalentemente, sui fondi di solidarietà. Altopascio, per scendere nel dettaglio, dovrà restituire circa 48mila euro l’anno per cinque anni, per un totale di quasi 240 mila euro: tagli che si sommano agli 80 mila euro revocati nel 2023 che andavano a coprire il bando per il contributo affitti. Una richiesta di questo genere si traduce in una diminuzione della capacità di spesa da parte dell’ente che, a sua volta, si trova necessariamente costretto a rivedere l’approccio nei confronti del bilancio, riducendo o addirittura tagliando i servizi alla comunità. Nella nota Irpet del luglio 2024 troviamo che tra i Comuni che subiranno tagli maggiori rispetto alla spesa corrente ci sono, a pari percentuale, Altopascio, Borgo San Lorenzo e Firenze con un taglio del 2,8 per cento della spesa corrente”.

“Il paradosso – prosegue la maggioranza – è che i tagli colpiscono in modo direttamente proporzionale gli enti che hanno ricevuto più fondi Pnrr, ovvero i Comuni più virtuosi e attivi nell’uso dei finanziamenti. Il rischio, inoltre, è l’aggravarsi delle disparità territoriali: limitando le opportunità di investimento in progetti innovativi di sviluppo sostenibile, le comunità locali più marginali e svantaggiate si troveranno particolarmente in difficoltà a garantire la crescita economica e sociale. Per questo chiediamo che il Comune di Altopascio, insieme ad Anci e ad altri enti territoriali, si attivi nei confronti del governo affinché il piano di tagli, particolarmente dannoso soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione, possa essere soppresso”.