È Marcello Pierucci il nuovo presidente della Provincia con il 55 per cento dei voti

29 settembre 2024 | 20:37
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È Marcello Pierucci il nuovo presidente della Provincia con il 55 per cento dei voti

Lo spoglio serale regala intorno alle 20,30 l’esito delle elezioni per Palazzo Ducale. Alla fine a decidere sono stati i voti della Versilia

Non riesce l’impresa al sindaco di Lucca Mario Pardini. È Marcello Pierucci, con il 55 per cento dei voti, il nuovo presidente della Provincia di Lucca.

È stato, alla fine, un confronto deciso in particolare dai voti provenienti dalla Versilia, che hanno fatto pendere l’ago della bilancia a favore del primo cittadino di Camaiore. Pardini si consola vincendo il seggio di Lucca e della Piana, dove conquista anche qualche voto in più rispetto alla sua maggioranza (31 voti rispetto ai 28 attesi). Non è bastato perché in alcuni comuni anche a guida di centrodestra, o eletti anche con i voti del centrodestra, il voto è andato in maggioranza al candidato versiliese (Pietrasanta, Forte dei Marmi e, soprattutto, Seravezza, che con la lista per Pierucci presidente ha cambiato un po’ i pronostici del voto già alla vigilia).

Certo è che con Pardini l’esito alla fine è diventato contendibile, se è vero che da voti assoluti si partiva dal 45 per cento a favore di Pierucci contro il 35 per Pardini con l’incognita dei civici.

Lo spoglio è stato intenso e molto atteso, a partire dalle 20. Quando è arrivato il voto del seggio di Lucca il centrodestra ha sperato, visto che Pardini era avanti di 83 voti a 71, in termini assoluti e senza considerare la ponderazione. Il seggio versiliese, infatti, ha fatto perdere le speranze fino all’esito finale a favore di Pierucci, non per i votanti di Viareggio, che hanno confermato la preferenza per Pardini come annunciato, ma per il voto dei consiglieri e dei sindaci di Massarosa e della Versilia storica.

Il primo a parlare è proprio il sindaco di Lucca, Mario Pardini: “Abbiamo perso – ammette a caldo – Il divario in Versilia è stato più ampio di quello che mi immaginavo e ho già chiamato Marcello Pierucci per fargli i complimenti per l’esito del voto. Avremo modo di collaborare anche se, per il meccanismo eletorale, non sarò in Consiglio sono convinto”.

“Non posso dire di essere soddisfatto – spiega Pardini – ma comunque il voto mi restituisce una percentuale di dieci punti superiore rispetto al dato da cui partivo. Mi sono reso disponibile per questa elezione perché poteva renderla competitiva, così come è stata. Nessun rimpianto, dunque: è andata bene così e complimenti al nuovo presidente della Provincia”.

Ora è attesa per i voti delle liste e per la composizione del consiglio provinciale, che restituirà anche un quadro più chiaro della dinamica del voto.

Di certo in consiglio provinciale ci sarà il presidente uscente, Luca Menesini.

“Stasera doppia vittoria – commenta il presidente uscente – Marcello Pierucci, sindaco di Camaiore, è eletto presidente della Provincia ed io eletto consigliere provinciale ancora a vostra disposizione.  È una doppia vittoria che sento molto perché il sindaco di Lucca si era candidato per la presidenza della Provincia con l’unica proposta di essere in discontinuità con il sottoscritto. Vale a dire che lui voleva essere in discontinuità con un presidente che ha salvato la Provincia dal dissesto finanziario, l’ha resa l’ente con gli investimenti economici più alti sul territorio (batte anche il Comune di Lucca), e l’ha fatta essere al centro della vita politica-amministrativa del comprensorio (e portata a Bruxelles da protagonista), nonostante sia diventata di secondo livello”.
“Ha sbagliato a scegliere la discontinuità e i sindaci e i consiglieri comunali della nostra provincia glielo hanno detto chiaramente – dice Menesini – Si sapeva che sarebbe diventato presidente della Provincia chi, fra Pierucci e Pardini, avesse conquistato il voto dei consiglieri comunali delle liste civiche dei vari territori. Il civismo ha scelto noi, il nostro progetto con Pierucci presidente. I civici di Capannori, Altopascio, Seravezza, Forte dei Marmi, della Valle del Serchio ecc hanno scelto il progetto del centrosinistra, democratico e progressista. Un dato importante dal punto di vista politico perché ci dice delle cose rispetto a chi oggi è alla guida della città di Lucca, ovvero che manca di capacità di analisi politica e di visione e che gli manca l’umiltà (cosa necessaria quando si diventa primi cittadini)”.
“Queste due mancanze nella figura che è alla guida del Comune capoluogo – commenta Menesini – sono gravi per una città che merita di essere protagonista delle scelte in Toscana, soprattutto quelle politiche e di progettualità complessiva. Si rischia di andare indietro se chi sta a capo del capoluogo non sa valutare, essere autonomo, dare la linea invece che subirla. Pertanto stasera sono contento per la Provincia, ma la preoccupazione per la città di Lucca comincia a farsi seria, anche alla luce del fatto che il sindaco non ha unito i civici, diventando così ancora più dipendente dalla destra più estrema. Mi auguro che il quadro cambi, che il sindaco di Lucca dia segnali netti e chiari di cambiare passo e direzione”.
Sul voto anche il consigliere di Sinistra Con di Lucca, Daniele Bianucci: “Con la vittoria di Marcello Pierucci è stato respinto l’assalto dell’estrema destra lucchese guidato da Pardini – dice –  Nonostante la campagna acquisti a cui tutti abbiamo assistito nelle ultime settimane, il sindaco di Lucca non è riuscito nel suo intento di accomodarsi anche sulla poltrona di Palazzo Ducale e di diventare presidente della Provincia. Tutti, negli ultimi giorni, sentivamo l’imbarazzo di tanti amministratori e consiglieri del centrodestra dell’intera provincia, in difficoltà a sostenere un primo cittadino che nella sua città, Lucca, dimostra ogni giorno – pure con episodi eclatanti – di non avere il polso per gestire i gruppi estremisti che sono stati invece determinanti per la sua elezione a sindaco”.
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“Un’ultima considerazione – dice Bianucci –  Sarebbe stato opportuno che il sindaco della città capoluogo, che guida l’amministrazione comunale con l’affanno che tutti ben vediamo, si prendesse pure l’incombenza di guidare leEnte provinciale? Con nostalgia ricordiamo invece Alessandro Tambellini, che da sindaco di Lucca in due occasioni – nonostante avesse i numeri per farlo – ha rinunciato a candidarsi come presidente della Provincia per concentrarsi sulla sua attività nella città capoluogo: che per la sua complessità certo mal si concilia con un vertice impegnato in un doppio ruolo.  Altro stile e altro senso delle istituzioni, a mio avviso, il suo.”
“Complimenti al sindaco di Camaiore Marcello Pierucci che è stato eletto Presidente della Provincia di Lucca – è il commento del presidente di Libdemeuropei Andrea Marcucci -. Una vittoria incontrovertibile, in cui il peso dei consiglieri civici è stato determinante. Non può passare inosservato che il candidato sconfitto sia proprio il primo cittadino del capoluogo, ovvero il sindaco di Lucca del centrodestra Mario Pardini. Pardini paga l’isolamento della sua amministrazione, la difficoltà a costruire relazioni fattive con gli altri enti. Quindi buon lavoro a Marcello, sono felice che un amministratore di un Comune della Versilia assuma un ruolo così importante”.