Eros Tetti contro Difendere Lucca: “Prima di Ramelli si onorino i morti della strage neofascista della stazione di Bologna”

21 marzo 2025 | 11:55
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Eros Tetti contro Difendere Lucca: “Prima di Ramelli si onorino i morti della strage neofascista della stazione di Bologna”

Secondo il portavoce di Europa Verde Toscana “la memoria non deve essere usata come arma politica”

“Apprendiamo con stupore dell’iniziativa promossa da Difendere Lucca per intitolare una via a Sergio Ramelli. Un’operazione che, al di là della tragedia personale, si inserisce in un chiaro tentativo revisionista e provocatorio”. A dirlo è Eros Tetti, portavoce di Europa Verde Toscana, commentando la notizia dell’evento organizzato per il prossimo 29 marzo all’Agorà.

“Prima di pensare a intitolazioni simili – continua Tetti – pretendiamo che ogni città italiana, compresa Lucca, dedichi una via, una piazza o un luogo pubblico ad ognuna delle 85 vittime della strage neofascista alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, una delle più sanguinose e vili pagine della storia repubblicana, compiuta da estremisti neri neofascisti, accertata da sentenze definitive”.

Prosegue Tetti: “Ogni volta che la destra torna a rievocare singoli episodi degli anni di piombo, lo fa con un preciso scopo: distogliere l’attenzione dai fallimenti quotidiani delle proprie politiche. A Lucca, dove la giunta ha prodotto poco o nulla in termini di giustizia sociale, sostenibilità ambientale e partecipazione democratica, si cerca visibilità strumentalizzando la memoria”.

“Così come a livello nazionale, il governo Meloni preferisce alimentare una narrazione vittimista e nostalgica, piuttosto che occuparsi del carovita, della sanità pubblica al collasso o della precarietà diffusa. La memoria non si usa come arma politica. La memoria va coltivata con verità e giustizia. E la verità storica dice che il terrorismo neofascista ha lasciato una scia di sangue ben più ampia e terrificante di quella che oggi alcuni cercano di offuscare”, conclude Tetti.