Sentenza Tar su Geal, Lucca2032: “Ora la sinistra dovrebbe scusarsi con la città”

La lista civica: “Risultato ottenuto grazie alla perseveranza del sindaco e alle capacità dei tecnici. Così si salva l’acqua dei lucchesi”
All’indomani della sentenza del Tar di Firenze che ha rigettato il diniego dell’Ait verso la richiesta del Comune di Lucca per la gestione autonoma del servizio idrico integrato, Lucca 2032 esprime un plauso a tutti coloro che hanno contributo al risultato.
“In primis – dice Lucca2032 – i ringraziamenti vanno al nostro sindaco Pardini, che dal primo giorno ha sostenuto di voler difendere l’acqua lucchese lavorando con convinzione a questo percorso certamente non privo di insidie, visto il trattamento denigratorio che sempre gli riserva l’opposizione che anche non più tardi di ieri continuava a sostenere l’inutilità di questo lavoro. Bella figura. Va quindi reso merito adesso al sindaco di essere andato avanti nonostante le offese, nonostante dall’opposizione si dicesse che era una iniziativa sconclusionata e non sostenibile sulla quale mancavano idee. Il minimo che potrebbero fare adesso alcuni esponenti della sinistra, dimostrando dignità ed eleganza, sarebbe scusarsi con lui e coi cittadini. È stato proprio grazie al Ssndaco che ha preso il via il percorso per creare una commissione speciale sull’acqua che si è poi costituita grazie all’operato del nostro capogruppo in consiglio comunale Stefano Pierini, che ha concordato con l’opposizione un ordine del giorno che chiedeva l’istituzione di questa commissione di cui poi è stato eletto presidente. Durante i lavori della commissione, nelle interlocuzioni avvenute coi molti soggetti interpellati, è stato approfondito in maniera molta esaustiva il tema dell’articolo 147 che prevede alcuni parametri per poter chiedere la gestione in house del servizio idrico. Tutto questo lavoro, e il risultato che è stato ottenuto ieri, non sarebbe però stato possibile se non ci fosse stata la presenza costante e altamente professionale di tutti i tecnici che hanno partecipato. Un grandissimo ringraziamento dunque va anche al capo di gabinetto Placido, allo staff del sindaco e a tutte le componenti degli uffici comunali coinvolti, che hanno lavorato con passione e assoluta competenza a questa causa, ai geologi dello studio Caniparoli per il supporto fondamentale su requisti richiesti dall’articolo 147 e infine agli avvocati Fantini e Spaziani che hanno espletato egregiamente la parte legale”.
“Dopo questi doverosi ringraziamenti tuttavia, non possiamo esimerci dallo stigmatizzare l’atteggiamento tenuto dall’opposizione in tutti questi mesi, e in special modo nelle ultime settimane quando non solo non hanno contribuito in Regione ad operare in favore della città promuovendo col Pd regionale la causa della proroga della concessione di Geal, ma hanno anche sempre attaccato il sindaco sul percorso che aveva intrapreso con convinzione per sondare tutte le strade possibili per tutelare al meglio l’acqua lucchese. Gli attacchi continui ricevuti da parte dell’opposizione in consiglio comunale, sulla stampa, sui social (non ultimi anche alcuni post pubblicati sui social ieri, pochi minuti prima dell’uscita della sentenza del Tar) testimoniano come alla minoranza non interessi assolutamente il tema di salvaguardia dell’acqua e del patrimonio che essa rappresenta per Lucca e per i lucchesi, ma interessi solo attaccare la figura del sindaco in qualsiasi contesto. Tuttavia, questo ci rincuora molto, perché è la migliore dimostrazione di stima e certificazione dell’ottimo lavoro che il sindaco sta portando avanti per la città, perché ormai la sinistra, trincerata dietro gli attacchi personali e le denigrazione immotivate, sta continuando a fare quello che ha fatto nei dieci anni precedenti: quasi nulla per il bene della città. Se infatti fosse interessato loro fare qualcosa per Lucca anche su questo tema, in dieci anni avrebbero forse potuto fare ciò che il sindaco Pardini ha fatto in due. O forse no, non avrebbero potuto, perché fare quello che è stato fatto in questi due anni significa lavorare tanto, con passione e capacità, senza pensare a risvolti politici o propagandistici ma solo all’interesse dei cittadini, e forse sarebbe stato troppo aspettarsi questo dalla stessa sinistra che ha venduto Gesam e Salt“.