
“Allungamento dei tempi delle concessioni/autorizzazioni delle cave per le aziende che investono”, la proposta del presidente della Regione Enrico Rossi, rilanciata oggi (27 luglio) a Palazzo Ducale a Massa davanti ai sindacati piace in particolare alla Fillea Cgil che la ritiene “possibile”. Ma – avverte la sigla – “a patto che si aggiungano impegni dell’azienda per un aumento dell’occupazione, per interventi aggiuntivi (rispetto a quelli previsti per legge) sulla sicurezza sul lavoro e per un vincolo di ricadute economiche sul territorio in termini di filiera”.
“Inoltre – precisa la segretaria della Fillea Cgil Toscana Giulia Bartoli -, chiediamo che si dia la possibilità di accedere all’allungamento dei tempi delle concessioni solo alle aziende che hanno certificato il rispetto degli obblighi contrattuali e contributivi, e che invece siano escluse quelle che hanno commesso violazioni sulle norme circa la sicurezza sul lavoro. Inoltre, serviranno strumenti di verifica del rispetto degli impegni, pena la revoca dei benefici”. Quanto ai risultati del piano illustrati oggi, prosegue Bartoli, “c’è soddisfazione, ma va proseguito e strutturato il lavoro di collaborazione tra organismi di controllo e Regione. Va data attenzione alla questione dei carichi di lavoro, spesso cause di incidenti, e a quella dell’applicazione dei contratti negli appalti”. Infine, la segretaria della Fillea Cgil Toscana propone “per tutti coloro che entrano in un lavoro della filiera delle cave una formazione di ingresso sulla sicurezza di 16 ore, come già avviene nell’edilizia. La formazione è fondamentale”.