Igiene ambiente, la denuncia dei sindacati: “L’emergenza mette in luce le mancanze del settore”

Il commento di Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti dopo gli incontri con i lavoratori
“La situazione emergenziale dovuta alla necessità del contenimento del coronavirus ha portato presto alla luce le mancanze e le problematiche strutturali di un settore già delicato come quello dell’igiene ambiente nella nostra regione”. È questo il commento dei sindacati regionali Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti a seguito dei confronti avvenuti in queste settimane con i lavoratori del settore.
“Siamo preoccupati per un comparto nel quale non sono mai state prese dalle pubbliche amministrazioni quelle decisioni necessarie allo sviluppo virtuoso del sistema, prime fra tutte la mancanza degli impianti e i cronici ritardi nell’approvazione dei Piani di servizio – spiegano i sindacati -. Diatribe che negli anni hanno portato ad allentare il necessario processo di crescita e consolidamento economico delle aziende, ma che nell’attuale momento ha finito per sortire i suoi effetti ai danni degli stessi lavoratori”.
Per i sindacati le scelte non compiute in precedenza sono finite a gravare sulle spalle dei lavoratori. “In un settore che ‘pretende’ di finanziarsi attraverso i soli tributi comunali (la tariffa di igiene ambiente) l’unica scelta possibile quando questo introito viene a mancare è di fare economia sul personale in forza alle aziende – spiegano i sindacati -. Il riferimento è all’attivazione della cassa integrazione per le centinaia di lavoratori impiegati nelle aziende del settore igiene ambiente per i quali temiamo si prospetti un futuro difficile. La mancanza di programmazione in un settore strategico come quello dell’igiene ambiente per la nostra regione è stato un grave errore da parte delle pubbliche amministrazioni e perseverare in questa direzione in un momento come quello attuale potrebbe avere effetti drammatici per l’occupazione. Ribadiamo quindi al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi l’urgenza di un piano programmatico per lo sviluppo industriale di un settore che non può più aspettare a tutela dell’occupazione dei cittadini e dell’ambiente“.