Dieci anni fa se ne andava Luigi dal Bozzo, ‘padre’ del dialetto garfagnino

Autore di maggi e befane, è stato il primo a documentare per scritto il modo di parlare dei gorfiglianesi
Aveva 69 anni Luigi Casotti, da tutti conosciuto come Luigi dal Bozzo, quando se ne è andato dieci anni fa, il 31 dicembre 2009. Un lutto che ha colpito tutta la comunità di Gorfigliano perché il Casotti ha letteralmente messo nero su bianco l’anima linguistica del territorio dell’Alta Garfagnana.
Era scrittore, poeta, autore di befane e di numerosi maggi per la Compagnia maggianti di Gorfigliano, e di mini maggi per i bambini della scuola elementare di Gorfigliano, Pieve San Lorenzo e Piazza al Serchio.
Un grande cultore del dialetto, attraverso il quale Casotti è stato vero testimone delle vicissitudini degli abitanti di Gorfigliano. Nel corso degli anni, attraverso centinaia di studi e testi, Casotti era riuscito a dimostrare che il dialetto può e deve essere scritto per essere tramandato e conosciuto.
Innumerevoli le opere scritte nel corso degli anni dal Luigi dal Bozzo, molte delle quali sono state raccolte all’interno del suo libro presentato a Gorfigliano lo scorso 7 dicembre 2019 e intitolato Il dialetto di Gorfigliano in Alta Garfagnana.
Il libro postumo di Luigi del Bozzo è stato curato da Yuri Damiano Brugiati con la collaborazione di Peter Coppo e Giuseppe Brugiati. Un omaggio alla memoria di Luigi, considerato un maestro, come spiega Yuri Damiano Brugiati: “Attraverso questo libro, e più in generale, attraverso tutta la sua opera scritta, Luigi vivrà per sempre nel cuore di chi lo ha conosciuto, e anche in quello delle nuove generazioni, cui ha trasmesso questo importante dono: il dialetto di Gorfigliano in forma scritta”.