
Ci sarà un superstite dei campi di concentramento domani (29 ottobre) al Porta Elisa, per Lucchese-Carrarese. Ad accompagnare i ventidue in campo ci sarà, infatti, Dante Unti, tra gli ultimi testimoni dello sterminio nei lager della Germania nazista. Un bel modo per chiudere una settimana difficile per il calcio italiano, ha voluto sottolineare alla vigilia il ds Obbedio. In città tiene sempre banco il caso societario, ma Lopez spegne nel modo più assoluto le possibilità che ci siano ripercussioni sulla squadra: “La società sta cercando qualcosa, ma non abbiamo di che lamentarci. Abbiamo un bel centro d’allenamento e stipendi pagati. Non ci sono ripercussioni sul gruppo”.
Entrando invece in argomento gara, inevitabile un esame della brutta sconfitta di domenica scorsa a Gavorrano. “Una partita brutta ci può stare. Su 10 partite, ne abbiamo giocate otto e mezzo da squadra vera. La squadra si è allenata bene in settimana, come del resto sempre. Domani vedrete un’altra Lucchese, statene certi”, rassicura Lopez. A tentare di mettere i bastoni tra le ruote ai rossoneri, la lanciatissima Carrarese di mister Baldini, e proprio a Baldini vanno i complimenti di Lopez per come fa giocare le sue squadre. Tra i due non c’è una conoscenza diretta, ma si sono affrontati sul rettangolo verde nel corso di Brescia-Napoli, quando Lopez giocava ancora nelle fila partenopee, mentre Baldini aveva già intrapreso la carriera da allenatore.
Per una Lucchese che ha difficoltà a segnare (“Facciamo fatica a fare gol. Siamo questi”), c’è una Carrarese che, per ammissione stessa di Lopez, da centrocampo in su è “impressionante, con giocatori che non hanno bisogno di alcuna presentazione”. La stessa espressione – “Siamo questi” – viene utilizzata più volte da Lopez, anche quando gli viene chiesto se abbia trovato delle motivazioni al calo della sua squadra nella seconda frazione. “Siamo una squadra che gioca con grande intensità. Partiamo sempre con intensità ed è normale che nel secondo tempo ci possa essere un calo. I gol presi, però, non derivano da situazioni in cui siamo messi sotto nel gioco, ma da episodi singoli”.
Per quanto riguarda la formazione, la Lucchese non giocherà con le due punte: sarà Fanucchi ad agire alle spalle della prima punta. In mediana, invece, Lopez scioglie il dubbio tra il giovanissimo Damiani (classe ’98) e Mingazzini. “Gioca Damiani perché se lo merita. Questo nulla toglie a Mingazzini, che ha una qualità assoluta, anche a livello umano, e che può essere utile a partita in corso. In questo momento, però, preferisco partire con Damiani”. Non sarà della gara Tavanti. Per questo derby, grande attesa da entrambe le parti: “So che domani verranno in tanti da Carrara (ne sono previsti più di 500), ma anche noi avremo un buon pubblico”.
Alessio Minicozzi