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Lucchese – Albissola 2-2
LUCCHESE: Falcone, Favale, Gabbia, Martinelli, Lombardo, Greselin (30′ st Provenzano), Mauri (45′ st Jovanovic), Zanini, De Feo, Sorrentino (40′ st Isufaj), Bortolussi. A disp: Aiolfi, Madrigali, Cardore, Bernardini, Santovito, Palmese, De Vito, Strechie, Bacci. All: Favarin
ALBISSOLA: Albertoni, Calcagno, Nossa, Rossini, Oliana, Sibilia (41′ st Damonte), Balestrero, Oukkhada, Cais, Martignago (52′ st Raja), Russo (7′ st Silenzi). A disp.: Bambino, Mahrous, Sancinito, Gulli, Durante, Bartulovic, Gargiulo, Oprut, Gibilterra. All.: Bellucci.
ARBITRO: Lorenzin di CastelfrancoVeneto (Moro di Schio e Segat di Pordenone)
RETI: 4’pt Lombardo, 8′ st Martignago; 39′ st Sibilia, 41’st Isufaj
NOTE: Ammoniti Gabbia, Oliana, Sorrentino, Rossini, Martignago, Martinelli
La Lucchese non riesce a battere nemmeno l’Albissola e, al termine di una gara convulsa, porta a casa soltanto un pareggio (2-2) nello scontro diretto.
Favarin sceglie ancora il 4-3-3 ed i titolarissimi, con Zanini che vince ancora una volta il ballottaggio con Provenzano. Pronti via e la Lucchese passa in vantaggio: è soltanto il 4’ quando Lombardo pennella sotto l’incrocio più lontano una punizione conquistata sul vertice sinistro dell’area. Un gol che, per posizionamento e fattura, rimanda alle magie compiute in passato da un certo Alessandro Del Piero.
C’è anche l’Albissola però. I liguri rispondono con un piazzato da posizione pericolosa, due minuti più tardi, ma il destro di Martignago viene murato dalla barriera rossonera. La Lucchese replica, ancora una volta con una punizione: questa volta è De Feo a calciare, ma il debole tocco sotto misura di Zanini viene murato da Albertoni. Altra chance al 28’, quando la difesa ospite respinge corto su un traversone di Lombardo, ma De Feo strozza la conclusione. Adesso la Lucchese prende il sopravvento e, nemmeno a dirlo, costruisce un’altra palla gol su calcio di punizione, con il sinistro di De Feo che pesca la spizzata di Greselin, alta di un metro. L’Albissola non è pervenuto e rischia di subire il 2-0 anche un minuto più tardi, con un tiro-cross di Favale che distribuisce brividi tra le maglie della difesa di Bellucci.
Il copione della gara non cambia ad inizio ripresa: la Lucchese continua a sporgere, sfondando sulle corsie esterne. Ad 5’ st gol annullato a De Feo per una presunta spinta; un minuto dopo l’Albissola mette dentro Silenzi per Russo, con l’intento di dare una svegliata all’attacco. E – siamo all’8’ st del secondo tempo – gli ospiti pareggiano improvvisamente, complice una dormita della retroguardia rossonera, con un tiro al volo dell’asso Martignago, su assist dalla destra di Calcagno. Prima occasione concessa, gol subito, un must di questa stagione rossonera.
Reazione Lucchese con Zanini al tiro da fuori, ma la palla finisce fuori di un paio di metri abbondanti.
Chance colossale per i rossoneri al 23’ st, con il pezzo di bravura di Zanini che ne salta due e mette in mezzo, dove la sponda di De Feo porta alla conclusione a botta sicura Sorrentino, murato da un miracolo di Albertoni. Per ritrovare il vantaggio serve più lucidità e, per questo, Favarin inserisce Provenzano al posto di Greselin. Rossoneri che invocano un calcio di rigore ad un quarto d’ora dalla fine, per un tocco sospetto di un difensore ligure su cross da distanza ravvicinata di De Feo, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi. Poi l’ennesima doccia fredda, con il contropiede Albissola che culmina nel destro di Sibilia che trafigge Falcone, per l’1-2 ospite. Dura poco però: Favarin mette dentro Isufaj per Sorrentino e, dopo trenta secondi, la punta sfrutta al meglio una respinta corta della retroguardia ligure per trafiggere l’ex Albertoni. Un uno due ravvicinato che fa scoppiare il caos in tribuna, con membri dello staff ospite che rischiano di venire alle mani con i supporters rossoneri, per l’ennesimo spettacolo indecoroso.
L’inerzia adesso pende tutta dalla parte della Lucchese, che mette dentro anche Jovanovic per Mauri, per tentare il tutto per tutto nel recupero (4’). I miracoli, però, non passano da queste parti: Natale amaro e tra i fischi per i rossoneri, che buttano via l’ennesima occasione d’oro per smuovere la classifica.
Le interviste. Dopo il pareggio interno contro l’Albissola parla l’amministratore unico Carlo Bini: “Auguro alla Lucchese ed ai suoi tifosi un felice 2019 e chiedo a tutta la città di continuare a starci vicino, perché ne abbiamo bisogno”.
Poi è mister Giancarlo Favarin ad analizzare la gara dal punto di vista tecnico: “Dispiace perché abbiamo preso due gol per due errori individuali evitabili. Loro ci hanno concesso cinquanta metri di campo per poi ripartire. Dopo essere andati in vantaggio subito – prosegue – dovevamo gestirla con più tranquillità, chiudendola prima. Gli errori sono pesanti e li abbiamo pagati con i gol: perderla mi sembrava un po’ troppo. Cos’è mancata per chiuderla? Manca la convinzione giusta, ho visto una certa involuzione complessiva. Oggi sono mancati anche gli attaccanti nella fase di non possesso. Poi nel secondo tempo ci siamo abbassati ed impauriti, subendo i loro gol. Più occasioni a Piacenza rispetto ad oggi? E’ stata una gara anomala, non avevamo mai affrontato una formazione disposta in questo modo”. Quindi, sul cambio di isufaj e sul centrocampo: “Rinforzi? La società sa cosa serve, è normale che qualcosa dobbiamo fare perché è impensabile salvarsi altrimenti. Isufaj? Ha avuto la convinzione di calciare in area. E’ un ragazzino, dal punto di vista tattico concede qualcosa: adesso non me la sento di schierarlo dall’inizio. A centrocampo ci hanno surclassato, serve qualcosa in più'”.
Nella prossima gara, a Pontedera, mancheranno Gabbia e Martinelli, entrambi squalificati: “Oggi hanno vissuto delle difficoltà, è il momento buono per loro per rifiatare”. Quindi, sul mercato: “Con il direttore Obbedio sappiamo dove intervenire: oggi abbiamo una squadra molto tecnica, ma servono giocatori più abituati alla lotta per spuntarla in questa categoria. Inoltre sfoltiremo la rosa facendo partire chi gioca meno. Sarebbe stato un bel regalo passare un Natale fuori dai play out, ma non è stato così. Le altre squadre penalizzate? Noi dobbiamo pensare a fare punti”.
Quindi parla anche il terzino Giulio Favale: “Abbiamo fatto un primo tempo quasi perfetto, sia sul piano dell’atteggiamento che dell’agonismo. Nella ripresa siamo stati punti, ancora una volta, dai dettagli. L’abbiamo ripresa all’ultimo, ma per noi non avere vinto equivale ad una sconfitta. Il pareggio ci tiene lì, ma dobbiamo fare di più”.
Paolo Lazzari
Le foto di Andrea Simi