Lucchese infinita, sconfitto anche l’Olbia (0-1)

30 marzo 2019 | 13:20
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Lucchese infinita, sconfitto anche l’Olbia (0-1)

Olbia – Lucchese 0-1
OLBIA: Van Der Want, Pinna, Bellodi, Pisano, Cotali, Vallocchia (89′ Maffei), Gemmi, Caligara (16’st Biancu), Peralta, Ragatzu, Ceter (61′ Ogunseye). A disp: Romboli, Marson, Pitzalis, Dalla Bernardina, Iotti, Muroni. All: Filippi
LUCCHESE: Falcone, Lombardo, Martinelli, De Vito, Santovito, Greselin (9′ Provenano), Mauri (77′ Strechie), Zanini, Bernardini, Bortolussi (66′ Isufaj), Sorrentino (74′ Di Nardo). A disp: Aiolfi, Palmese, Fazzi, De Feo. All: Langella.
ARBITRO: Cudini di Fermo (Feraboli di Brescia e Bonomo di Milano)
RETI: 30′ Sorrentino
NOTE: Ammoniti Santovito, Mauri

La Lucchese non smette più di stupire: 0-1 ad Olbia, contro ogni pronostico e oltre le avversità societarie.
Favarin e Langella scelgono un accorto 4-4-2 per togliere spazi e ossigeno alle velenose ripartenze sarde: Greselin e Zanini si prendono le fasce, mentre in mezzo giocano Mauri e Bernardini e davanti la spuntano Bortolussi e Sorrentino.
Nemmeno il tempo di iniziare che Greselin si infortuna: al suo posto – è soltanto il 9’ – entra Provenzano. L’Olbia prova a fare la partita mettendo pressione alla retroguardia rossonera ed affastellando angoli, ma Falcone e compagni – ancora orfani di Gabbia al centro della difesa – sventano con disinvoltura. E, proprio nel momento migliore dei sardi, la Lucchese passa: alla mezz’ora Santovito sfonda sulla fascia e crossa in mezzo per Sorrentino che colpisce al volo e la infila sul palo più lontano. Vantaggio rossonero al primo tiro in porta, roba da (finalmente) manuale di cinismo. L’Olbia spinge e prova a reagire rabbiosamente, ma colleziona soltanto palle inattive: Ragatzu e Ceter, là davanti, non indovinano mai lo specchio difeso da Falcone. La Lucchese si abbassa per difendere il vantaggio almeno fino all’intervallo e, nell’indietreggiare, concede campo agli uomini di Filippi, che mettono i brividi con Ceter che non aggancia un bel traversone di Caligara. Lucchese sullo 0-1 all’intervallo: in pochi ci avrebbero fatto una puntata.
Le squadre si allungano subito, ad inizio ripresa, provando a diventare più incisive. E’ un esercizio che, tuttavia, non sortisce effetti. Bisogna infatti aspettare tra gli sbadigli il 70’ per rivedere una palla gol e, a rischiare, è di nuovo la Lucchese: Ogunseye si fa spazio con il fisico e conclude pericolosamente, trovando soltanto l’esterno della rete. E’ il momento migliore dell’Olbia: Falcone è miracoloso sul colpo di testa ancora di Ogunseye, due minuti più tardi, mentre al 74’ Vallocchia conclude sul fondo di mezzo metro. I rossoneri serrano le fila e soffrono, così Langella inserisce forze fresche: dentro Di Nardo per Sorrentino, mentre un quarto d’ora prima Isufaj aveva rilevato Bortolussi. L’assedio sardo, seppur impreciso, prosegue: Langella puntella ulteriormente il fortino inserendo Strechie per Mauri. Nel finale la pressione dell’Olbia diventa asfissiante, ma il muro eretto dai rossoneri regge fino al fischio finale. Ennesimo capolavoro confezionato da un gruppo con un cuore infinito.

Paolo Lazzari