Da Lucca a Montecatini Alto, tutte le ‘insidie’ della quarta tappa del Giro della Toscana femminile

Sarà l’ultima e la più lunga. Partenza ufficiosa dalle Mura per poi prendere il via da piazza Aldo Moro
È la tappa della verità, quella senza prove d’appello: si tratta della quarta e ultima frazione del Giro della Toscana internazionale femminile quella che da Lucca arriva a Montecatini Alto, lunga di 129 chilometri che si terrà domenica 27 agosto.
Sarà la più lunga di questa edizione 2023, quella con le maggiori insidie grazie a un percorso vario, ondulato, a tratti molto impegnativo e dal finale pirotecnico. Suggestiva la partenza ufficiosa in programma alle 12 sulle Mura Urbane con riferimento al Baluardo Santa Maria. Una fotografia, quella di Lucca, che rimarrà impressa per sempre nella mente delle “girine”, nei loro accompagnatori e negli sportivi che accorreranno ad applaudire le atlete.
“Ogni volta, a vedere la bellezza di questa città – ha sottolineato il patron del ‘Toscana’ Brunello Fanini – resto di stucco. Sono molto contento che questo patrimonio architettonico e paesaggistico possa essere condiviso con tutta la carovana. Anche per questo ringrazio la grande disponibilità dell’amministrazione comunale e, in particolare, del sindaco Mario Pardini che hanno creduto in questa manifestazione come ulteriore mezzo di promozione turistica”. Da lì la carovana si muoverà con passo lento verso il via ufficiale che verrà dato alle 12,30 in piazza Aldo Moro a Capannori.
Neppure il tempo di sgranchirsi le gambe che le ragazze saranno chiamate alle prime fatiche di giornata con lo strappo delle Selvette da ripetere 3 volte. “Anche in questo caso – ha aggiunto Fanini – voglio ringraziare l’amministrazione di Capannori e il sindaco Luca Menesini che ci ha sempre supportato, dalla prima edizione a oggi”.
Lasciata la lucchesia, le ‘girine’ avranno poco tempo per recuperare perché appena arrivati in Valdinievole ci sarà da affrontare la salita di Vico (anche in questo caso per tre volte). Ma non è finita qui visto che proprio l’ultima ascesa prevede una ulteriore fatica con un prolungamento, sempre in leggera salita, che porterà le atlete fino allo striscione d’arrivo posto in via Veneto a Montecatini Alto alle 16 circa.
Subito dopo si conoscerà il nome della nuova Granduchessa di Toscana.
“Quando mi hanno proposto l’arrivo a Montecatini Alto – ha detto Brunello Fanini – sono rimasto senza parole. Arrivare in questo stupendo borgo della Valdinievole è un grande onore per tutta la mia organizzazione ed è un arricchimento da un punto di vista tecnico. Gli strappi presenti in questa tappa e la salita finale incideranno e non poco sulla classifica generale. Ne approfitto ringraziare il sindaco, gli assessori, i Vigili Urbani, la città di Montecatini Terme e tutti quelli che hanno permesso tutto questo”.
“Quella di Montecatini Alto – ha replicato il primo cittadino Luca Baroncini – è una soluzione sperimentale (e il riferimento precedente è a Viale Verdi) ma di sicuro effetto che potrebbe anche diventare definitiva. Il panorama e la cornice dove si svolgerà il finale dell’ultima tappa è a dir poco spettacolare. Un vero e proprio biglietto da visita per la città e tutta la Valdinievole. Inoltre noi consideriamo il ciclismo femminile (che è in crescita esponenziale) come un veicolo di promozione del territorio. Non è un segreto che stiamo puntando con grande determinazione al turismo bike friendly e alla mobilità sostenibile”.
Il Giro della Toscana Internazionale Femminile si svolge dal 24 al 27 agosto ed è interamente dedicato a Michela Fanini, la campionessa lucchese, figlia di patron Brunello Fanini, prematuramente scomparsa nel 1994 a soli 21 anni, in seguito ad un tragico incidente stradale. Alla manifestazione partecipano 28 team provenienti da tutto il mondo (10 di questi sono italiani). Le atlete al via saranno quasi 170 in rappresentanza di ben 40 nazioni: un record. Imponente, per corse di questo genere, la carovana che muoverà 350 persone fra membri dell’organizzazione, cicliste, tecnici, staffette, giudici, cronometristi, poliziotti, addetti ai vari servizi logistici e chi più ne ha più ne metta.
Oltre ai normali premi messi in palio dall’organizzazione e dalla federazione, ci saranno anche quelli artistici, molto apprezzati, firmati dai ragazzi della Fondazione Maic (Maria Assunta in Cielo) di Pistoia. Vere e proprie opere d’arte ideate e create dai ragazzi diversamente abili che frequentano il laboratorio Arte e Mestieridel Centro di Riabilitazione pistoiese.