Gorgone fra campo e futuro: “I ragazzi sono commoventi, ora vogliamo solo chiarezza”

Lungo sfogo dell’allenatore a fine match: “Non ne possiamo più di rinvii e tiritere: la nuova proprietà ci dica cosa dobbiamo aspettarci”
“Io devo ringraziare tutti i giocatori e devo ringraziare tutto il mio staff – prosegue – Non ho mai parlato della situazione che noi stiamo vivendo, sono gli altri che fanno le analisi. Io guardo che questa squadra ha fatto 20 punti in 12 partite o in 13 partite, ma da prima che succedesse la questione della scadenza del 17 febbraio con la conseguente penalizzazione. Questa è una squadra, quindi, che ha fatto un terzo di campionato a un livello da quinto posto. Io analizzo questo. Poi ci sono state delle difficoltà immense e ci sono ancora? Sì”.
“Stiamo facendo qualcosa di grandioso – spiega – perché è una situazione grottesca, quella che viviamo noi. Io adesso chiedo soltanto una cosa. Chi si è preso questa squadra ci dia soltanto certezze. Se è disposto a saldare e a pagare, diventerà il proprietario di questa società e il capo di questa squadra e di fare tutte le rivoluzioni che vuole. Se invece non avete le possibilità, le tempistiche, qualsiasi altra cosa per non adempiere a delle cose imminenti, ditelo chiaramente. Non voglio, non riuscirò più a sopportare la tiritera oggi, domani, dopodomani, fra 5 giorni, fra 10. Non ne possiamo più. Ci sono le condizioni? C’è la possibilità di saldare le scadenze, di fare tutto? Ok. Siete benvenuti, sarete i padroni a livello societario e noi saremo i vostri dipendenti. Se non siete in grado di adempiere a queste cose, siate chiari, lasciate questa squadra continuare e quello che sarà sarà. Io chiedo soltanto questo perché non se ne può più di stare appesi altri 15 giorni a capire se pagheranno, forse non pagheranno. Non è niente di personale, io non ho pregiudizi contro nessuno”.