Lega Camaiore: “Via i migranti che non rispettano le regole”

15 marzo 2017 | 10:23
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Lega Camaiore: “Via i migranti che non rispettano le regole”

Anche la Lega Nord interviene sulla situazione che si è verificata al centro di accoglienza di Lido di Camaiore: “La ribellione – si legge in una nota – è scaturita dalla revoca delle tessere caricate coi nostri soldi, che invece di servire per acquistare generi di prima necessità, sono finiti in alcoolici, cellulari e computer, alla faccia dei cittadini oberati di tasse. Si prodigano tanto le amministrazioni buoniste per convincere tutti che chi viene accolto è sempre in fuga dalla povertà e dalla fame, ma talvolta vengono smentiti proprio da fatti oggettivi. Vogliamo ricordare che siamo sempre stati contrari, visti i numeri, a questa mole di accolti e abbiamo sempre avuto un atteggiamento scettico sulle ragioni dell’accoglienza, avendo riscontrato che le nazionalità di quelli che sono arrivati, non erano proprio di quei Paesi tristemente noti per fatti bellici e, sicuramente in questo caso avevamo ragione”.

“Pochi giorni fa, i suddetti – prosegue la Lega – sono arrivati addirittura a buttare via il cibo, dicendo che non era buono, magari sfruttando queste ragioni per poter avere più soldi da spendere. Diamo quindi loro il benvenuto nel paese del bengodi, dove possono permettersi, senza fatica, a titolo assolutamente gratuito “trasgressioni” proibite a casa loro, con la favoletta della ricerca di una migliore qualità della vita. Intaschi ha minacciato di cacciarli e immaginiamo che deterrente possano essere tali “minacce”. Sappiamo bene e anche loro lo sanno bene, che fare parte di un business, il business dell’accoglienza, come la cronaca registra, rende più di altri traffici”.
“Noi della Lega Nord da sempre contrari all’accoglienza indiscriminata – afferma Massimiliano Ricci della Lega di Camaiore – ribadiamo il concetto: se non si trovano bene, che se ne vadano. Se il cibo non rispetta la religione altrui, se non basta l’acqua minerale per dissetarsi, se essere mantenuti senza lavorare è motivo di non integrazione, che se ne tornino via. Se le amministrazioni non fossero soggiogate dalla logica di questa incredibile accoglienza, se spiegassero prima di tutto che ci sono limiti eticamente invalicabili, che ci sono limiti imposti dal rispetto di chi ti accoglie ai quali l’accoglienza costa e che ci sono limiti imposti dalle regole e dalla legge e dalla convivenza civile, e pretendessero il rispetto di tutto questo, com’è logico, coloro che vengono “accolti” e trattati con tutti i riguardi, ci penserebbero due volte a lamentarsi, mentre purtroppo sanno benissimo che prima o poi verranno accontentati, e per questo insistono. In centro a Camaiore abbiamo due abitazioni dove sono “ammucchiati” dieci inquilini, si esatto 10 in ognuna. In case dove, se una famiglia normale ne mettesse cinque, passerebbe dei guai. E non dimentichiamo che l’amministrazione ha negato anche l’evidenza di due risse alle quali è poi seguito addirittura un accoltellamento. Chiediamo quindi l’allontanamento immediato dei rivoltosi dal territorio, perché simili episodi non sono giustificabili e non devono ripetersi (altro che finto lavoro socialmente utile per coprirli ancora), chiediamo inoltre censimento dei migranti perché ci arrivano notizie che ne siano arrivati altri a insaputa dei cittadini, e chiediamo anche lo stop assoluto a nuove accoglienze”.