
“La dirigenza del Pucciniano continua a dare cattiva prova di sé e quanto accaduto in questi giorni non può che confermare le critiche che da molte settimane a questa parte abbiamo mosso nei confronti della gestione e delle scelte assunte dagli organi del Festival”. Interviene così il consigliere di opposizione Massimiliano Baldini, molto critico nei confronti dell’amministrazione Del Ghingaro.
“In consiglio comunale – continua il consigliere Baldini – tutte le forze di minoranza, malgrado la loro diversità, si sono ritrovate nel sollecitare il sindaco ad assumere le opportune decisioni, anche azzerando i vertici della Fondazione, ma non siamo stati ascoltati, peraltro nel mugugno soffocato di tanti consiglieri comunali di maggioranza che sappiamo bene quanto siano consapevoli dello stato delle cose”.
“Non bastavano i litigi biennali fra presidente, vice-presidente, direttore generale e direttore artistico praticamente su tutto, evidenziate dai verbali e dalle mail, culminate poi con le dimissioni di quest’ultimo. Non bastavano le vicende dei cast degli artisti e degli scambi con l’estero così come le vicende della trasparenza legate ai fatti della società di revisione Bdo sui quali abbiamo chiesto che gli organi competenti si attivino – prosegue Baldini – non bastavano nemmeno i numerosissimi contenziosi pendenti e quelli che pare siano sul punto di nascere a seguito delle vicende Taddeo e Venezi. Prima è scoppiata la rivolta sindacale per il rinnovo del contratto integrativo per una dozzina di dipendenti a tempo indeterminato e delle oltre cento maestranze a tempo determinato che lavorano al Pucciniano e che hanno contestato la tardiva programmazione che rischia, a causa degli stress della struttura, di pregiudicare la buona riuscita degli eventi”.
“Adesso, la rissa del matrimonio fra cittadini romeni fatto celebrare proprio nel foyer del teatro con tanto di orchestrali specializzati in musica della Romania, con un ferito al pronto soccorso e l’intervento della volante, peraltro dopo che la musica ad altissimo volume fino alle 5,30 del mattino aveva impedito a tutto il quartiere di dormire – continua il consigliere di opposizione capogruppo del movimento dei cittadini per Viareggio – alla faccia dei regolamenti sulle immissioni sonore e del parco che tanti problemi crea alle nostre imprese commerciali. Insomma, una roba da sagra paesana, da Festival Gitano, che è passata di bocca in bocca, ben oltre il confine torrelaghese, nell’ilarità più sfrenata, ma con l’imbarazzo degli ambienti dell’opera non solo nazionale ed un durissimo colpo all’immagine del Festival di Giacomo Puccini. C’è bisogno di altro per mandare a casa presidente e direttore generale che al Pucciniano ci hanno messo le radici da vent’anni ? Dove sono ? Vengano a rendere conto di quanto sta succedendo. Si vocifera che il direttore generale sia in ferie all’estero”.
“Con quello che guadagna, malgrado sul ruolo ci sia più di una contestazione visto che la figura del direttore generale non è prevista come recita il suo stesso contratto – conclude Baldini – torni subito a Torre del Lago quanto meno per chiedere scusa di questa disastrosa pubblicità nell’imminenza dell’avvio della stagione lirica”.