Primo Maggio, Del Ghingaro: “Sicurezza dal virus, non ci siano lavoratori di serie B”

1 maggio 2020 | 09:33
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Primo Maggio, Del Ghingaro: “Sicurezza dal virus, non ci siano lavoratori di serie B”

Il sindaco di Viareggio: “Bisogna ripartire, ma non faremo sconti a questa malattia”

Primo Maggio, messaggio per la festa del lavoro per il sindaco Giorgio Del Ghingaro.

“E’ un Primo Maggio strano questo – dice il primo cittadino – senza cortei, senza concerti, senza manifestazioni: un Primo Maggio di libertà vigilata e di lavoro in bilico. Dai lavoratori in smartworking, a quelli in strada o nelle corsie degli ospedali: categorie spesso invisibili, a volte anche mortificate, alle quali abbiamo improvvisamente affidato le nostre speranze, i nostri cuori”.

“Abbiamo visto le nostre case – dice Del Ghingaro – trasformarsi in uffici di fortuna, tutti alle prese con piattaforme virtuali e linguaggi che ancora faticano a prendere piede in Italia: un Italia onnipresente sui social ma incredibilmente antiquata rispetto all’uso di nuove tecnologie e dispositivi. Abbiamo chiesto mascherine, guanti, tute: dispositivi di sicurezza personali diventare protagonisti delle cronache, per la corsa all’accaparramento ma purtroppo soprattutto per la loro scarsa reperibilità. In questo giorno, nel quale il lavoro tutto si celebra, auspico per il futuro di convivenza con la pandemia, che non si formino due categorie di lavoratori: quelli al sicuro e quelli esposti al contagio. Di lavoro in Italia si muore ancora e troppo spesso: che non diventi, il virus, una nuova causa”.

“Sono momenti duri per il nostro paese – prosegue – Siamo alle porte di una stagione estiva che ancora non sappiamo come sarà strutturata. Viareggio in questi giorni scalpita: le attività economiche, il turismo, il mare che richiama all’evidenza al di là dei mesi di quarantena congelata: è estate. Se la città non lavora, soffre. Ma non faremo sconti a questa malattia che ha portato via già troppe persone. Eppure la voglia di ripartire c’è, l’impegno resiste. Resistiamo tutti, nell’incertezza estrema: la fine dell’emergenza prospettata a breve, le riaperture per quanto scaglionate, ci metteranno di fronte a problemi e nuove sfide ma anche a nuove possibilità”.

“In questo Primo Maggio facciamoci una promessa: staremo attenti – conclude la nota – Siamo pronti a ripartire. Buon Primo Maggio: buona festa del lavoro e dei lavoratori“.