Raccolta del legname, Legambiente contraria alla proposta di Ridolfi: ecco perché

L’associazione ha invitato più volte le amministrazioni competenti a non rimuovere dagli arenili il materiale contro l’erosione costiera
LegambienteToscana contraria alla proposta di Ismaele Ridolfi. L’ex presidente del Consorzio di bonifica Toscana nord ha avviato l’iter per una proposta di legge di iniziativa popolare (la raccolta di 5000 firme o l’approvazione di tre consigli comunali) da presentare alla Regione Toscana, che autorizzi i cittadini e le imprese a raccogliere gratuitamente il legname caduto e a tagliare gli alberi in eccesso sui corsi d’acqua e sulle spiagge.
Una proposta su cui Legambiente Toscana “esprime netta contrarietà in primis per l’importante funzione del legname e degli arbusti spiaggiati per il contrasto all’erosione costiera. Limitatamente al periodo invernale e nelle zone balneari attrezzate, Legambiente Toscana ha invitato più volte le amministrazioni competenti a non rimuovere dagli arenili il materiale spiaggiato rappresentato da legname, arbusti ed eventualmente posidonia, per la loro importante funzione di contrasto all’erosione delle coste sabbiose, specialmente durante il periodo in cui sono più frequenti le mareggiate”.
Riccardo Cecchini, presidente del circolo Legambiente Versilia, ci ha tenuto a sottolineare che hanno “sollecitato con forza la costante rimozione della parte rappresentata da plastiche, masserizie e altri rifiuti, in quanto soggetti ad essere rimessi in circolo dalle mareggiate”.
Sulla questione si è espresso anche Federico Gasperini, direttore di Legambiente Toscana, “in ambienti così delicati non si può lasciare spazio ad azioni improvvisate o a derive che portano alla distruzione di un territorio che è bene comune”.
Le motivazioni di Ridolfi
Motivazioni in contrasto con quelle di Ridolfi che nella sua proposta – come evidenziato al momento dell’annuncio della presentazione – aveva dal suo punto di vista elencato solo vantaggi come l’incremento della manutenzione, la riduzione del rischio idraulico, il favorire i cittadini nella reperibilità del legname e la diminuzione di lavarone sulle spiagge. Inoltre, l’ex presidente del Consorzio di bonifica Toscana nord ha anche citato altre regioni, Friuli Venezia-Giulia ed Emilia Romagna, nelle quali applicano misure simili. Raccolta del legname, in ogni caso, non casuale ma regolamentata come avviene in Friuli inviando “una richiesta ai carabinieri forestali, che devono rispondere entro 7 giorni passati i quali scatta il silenzio-assenso e rilasciano l’autorizzazione fino a un massimo di 5 tonnellate all’anno di legname, ed è necessario chiedere il parere agli enti competenti alla manutenzione. È possibile anche asportare anche quantità maggiori, ma a fronte del pagamento di un importo corrispettivo e con un progetto che dettaglia superficie d’intervento, modalità esecutive e prescrizioni, fino a un massimo di 50 tonnellate”.